
La domanda arriva sempre dopo aver scelto il locale, e spesso troppo tardi: “ma cosa diamo da mangiare?”. Dalla risposta dipende quanto spenderete, quanto durerà la festa e, soprattutto, se i vostri invitati si divertiranno o passeranno la serata a chiedersi quando si mangia.
Le formule principali sono quattro. Vediamo per chi funziona ognuna.
L’aperitivo: il più leggero e il più veloce
Si beve, si stuzzica, si sta in piedi. È la formula che costa meno e che più facilmente si adatta a un gruppo numeroso, perché tutti circolano e nessuno resta bloccato al proprio posto.
Funziona bene se la festa è nel tardo pomeriggio, magari subito dopo la discussione, e se gli invitati sono soprattutto amici e compagni di corso. Funziona meno bene se avete invitato parenti, o se la festa comincia alle 20: dopo un’ora qualcuno avrà fame sul serio.
L’apericena: la formula più usata, e per buoni motivi
È l’aperitivo potenziato, con un buffet abbastanza ricco da sostituire la cena. A Milano è la formula più diffusa per le feste di laurea, e non è un caso: costa meno di una cena seduta, sfama davvero e mantiene l’atmosfera informale della festa.
Molti locali del portale lavorano con questa formula, spesso con pacchetti a persona che includono anche una o più consumazioni. È la scelta giusta per la maggior parte delle feste di laurea, soprattutto se gli invitati superano la trentina.
La cena seduta: quando ci sono i parenti
Se alla festa ci sono genitori, nonni, zii e la famiglia allargata, la cena seduta è quasi obbligatoria. Dà ordine alla serata, permette i discorsi e il momento della torta, e mette a proprio agio chi non ha voglia di stare in piedi per tre ore.
Nei ristoranti trovate menù pensati per i gruppi, con prezzo a persona concordato in anticipo. Un consiglio: verificate sempre se le bevande sono comprese, perché è la voce che fa saltare i conti.
C’è anche una formula mista che mette d’accordo tutti: cena con i parenti fino alle 22-23, e poi seconda parte della serata solo con gli amici in un locale o in discoteca. Diversi locali propongono pacchetti dopocena pensati esattamente per questo.
Il buffet in una location privata
Se avete scelto una location tutta vostra, la formula del buffet servito da un catering vi dà il controllo totale: decidete voi il menù, gli orari, quanto cibo e di che tipo. È la strada più personalizzabile, e anche quella che richiede più organizzazione. Se preferite non pensarci, il nostro servizio catering se ne occupa direttamente.
Cosa si mangia bene a metà settembre
Qui c’è un vantaggio stagionale che vale la pena sfruttare. A settembre si trovano ancora i sapori dell’estate, ma cominciano quelli d’autunno: uva, fichi, prime zucche, funghi. Un buffet che gioca su questo passaggio sembra molto più curato di uno con i soliti tramezzini, e non costa necessariamente di più.
E dato che si può ancora stare all’aperto, funzionano benissimo le formule leggere e fresche, che a novembre non avrebbero senso.
La torta e il papiro
Due cose da non dimenticare. La torta di laurea è il momento che tutti aspettano e la foto che finisce ovunque: decidete in anticipo con il locale se la fornisce lui o se potete portarla da fuori, perché non tutti lo permettono. E il papiro, con la lettura pubblica delle vostre imprese universitarie, va collocato al momento giusto, di solito appena prima della torta, quando tutti sono ancora insieme e nessuno si è ancora spostato in pista.
Chiedete un preventivo con il numero in mano
Il costo della parte gastronomica dipende quasi solo da due numeri: quante persone e che formula. Quando ci scrivete, indicateceli entrambi, anche in modo approssimativo, e vi facciamo avere proposte confrontabili.
Il preventivo è gratuito e la risposta arriva entro 24 ore. Scriveteci su WhatsApp: 3285566665 o dalla pagina contatti.

