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Festa di laurea

Pranzo con i parenti, sera con gli amici: come organizzare la giornata della laurea

C’è un problema che ogni neolaureato affronta e che nessuno racconta: alla vostra festa ci sono due mondi che non si parlano. Da una parte i genitori, gli zii, i nonni, i cugini. Dall’altra i compagni di corso e gli amici di sempre.

Metterli nello stesso posto, alla stessa ora, per cinque ore, funziona raramente. La soluzione che usano quasi tutti quelli che se la cavano bene è dividere la giornata in due tempi.

Primo tempo: il pranzo o la cena in famiglia

Subito dopo la proclamazione, la famiglia vuole festeggiare. È giusto, ed è anche il momento in cui i vostri genitori si godono davvero il traguardo.

Il pranzo funziona se la discussione è la mattina: si esce dall’università, si va a tavola, si brinda e nel pomeriggio ognuno riposa. La cena invece è la scelta obbligata se discutete nel pomeriggio.

Per questa parte serve un ristorante con un menù di gruppo concordato in anticipo e, possibilmente, una sala o un’area riservata: i brindisi e i discorsi degli zii richiedono un minimo di privacy. A ottobre non serve nemmeno guardare il meteo, il che semplifica tutto.

Consiglio pratico: tenete il pranzo entro le tre ore. Se si allunga troppo, arriverete alla sera già esausti.

Secondo tempo: la sera con gli amici

Qui cambia tutto. La sera è il momento del gruppo, del papiro letto ad alta voce, delle battute che in presenza dei nonni non si fanno.

La formula più usata è l’apericena in un locale, seguita da musica sul posto o dallo spostamento in discoteca. Sul portale trovate pacchetti a persona per ogni fascia: dai 15 euro dell’Aria Club a San Siro e del Nomad in zona Certosa, ai 25 della Pineta in zona Sempione e del Cupido Club a Cenisio, ai 33 dell’Inside in zona Repubblica.

Il vantaggio del pacchetto è che potete comunicare agli amici una cifra precisa fin dall’invito, cosa che semplifica parecchio la raccolta delle quote.

La versione alternativa: tutto di sera, ma in due fasi

Se il pranzo in famiglia non è praticabile, per esempio perché i parenti arrivano da fuori nel pomeriggio, si può fare tutto in un’unica serata dividendola in due parti.

Funziona così: aperitivo e cena dalle 19:30, con tutti presenti, papiro e torta intorno alle 22, e da lì in poi la parte con la musica. I parenti salutano dopo la torta, gli amici restano. Molti locali del portale permettono esattamente questo tipo di serata, con una prima parte più tranquilla e una seconda più movimentata nello stesso spazio.

È la soluzione migliore se avete invitati che arrivano in treno: in questo caso conviene scegliere un locale vicino alla stazione, così chi deve ripartire non è costretto ad andarsene un’ora prima.

Gli errori da evitare

Il primo è non dire niente a nessuno. Se i vostri amici non sanno che la prima parte è riservata alla famiglia, qualcuno si presenterà al pranzo e si sentirà fuori posto. Scrivetelo chiaramente nell’invito.

Il secondo è lasciare un buco troppo lungo in mezzo. Se il pranzo finisce alle 16 e la sera comincia alle 22, il gruppo si sfilaccia. Meglio tenere le due parti abbastanza vicine o dare un punto di ritrovo preciso.

Il terzo è dimenticare il rientro. A ottobre, con locali che chiudono tardi e metro che chiude prima, la questione va decisa a tavolino. Se volete che gli spostamenti diventino parte della festa, c’è anche il noleggio limousine.

Vi aiutiamo a incastrare i pezzi

Organizzare due momenti nello stesso giorno significa coordinare due locali, due orari e due gruppi diversi. Possiamo farlo noi: ci raccontate com’è strutturata la giornata e vi proponiamo le soluzioni adatte a entrambe le parti, con un unico interlocutore e un unico preventivo.

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