
C’è un problema che a settembre si presenta puntuale: la mattina, davanti all’università, fa ancora caldo, ma alle undici di sera, quando esci dal locale, ti accorgi che l’estate è finita davvero. E tu quel giorno hai due eventi diversi da affrontare, la discussione e la festa, con un solo corpo e possibilmente un solo cambio d’abito.
Vediamo come organizzarsi senza portarsi dietro una valigia.
Alla discussione: sobrio, ma non spento
La regola non scritta è che davanti alla commissione ci si veste bene ma senza esagerare. Per gli uomini funziona il classico: pantaloni scuri, camicia, giacca. Per le donne un abito semplice, un tailleur o una combinazione gonna-camicia ben fatta. Il nero e il blu restano le scelte più sicure, con l’unica accortezza di evitare abiti troppo chiari che sotto le luci delle aule rendono male nelle foto.
Un dettaglio che tutti sottovalutano: le scarpe. Dopo la proclamazione seguono ore di foto, abbracci, spostamenti e gente che ti ferma. I tacchi alti da otto ore sono un errore che si paga.
E la corona d’alloro? Va benissimo, ma tenetela per il dopo. Durante la discussione resta in borsa.
Il cambio: sì, ma organizzato
Tra la proclamazione e la festa passano quasi sempre alcune ore. Se avete la possibilità di tornare a casa, fatelo: cambiarsi è il modo migliore per arrivare alla serata riposati e a proprio agio.
Se invece la festa segue immediatamente, o se il locale è lontano da casa, portate un cambio in borsa. La formula che funziona è semplice: si tiene la base dell’outfit e si cambia quello che conta. Gli uomini tolgono la giacca e cambiano camicia, le donne cambiano scarpe e aggiungono un accessorio che cambia il registro. Non serve un vestito completamente diverso, serve il segnale che la parte formale è finita e comincia la festa.
Alla festa: dipende dal locale
Ed è qui che la scelta dipende da dove festeggiate.
Se avete scelto un rooftop o una terrazza, come la Terrazza Luxury in zona Sempione o il VOYA Rooftop in zona Repubblica, il codice è elegante-informale. Abiti leggeri ma curati, e assolutamente qualcosa da mettere sulle spalle: a metà settembre, in alto, dopo le dieci si sente il fresco.
Se invece la serata è in discoteca, per esempio all’Inside Milano o all’Aria Club, vale la regola opposta. Si balla per ore, dentro fa caldo, e i capi troppo strutturati diventano scomodi in fretta. Meglio qualcosa di pratico e di fresco, con scarpe con cui si possa stare in piedi a lungo.
Per una cena in un locale o in una location fuori città, come Villa Malaspina a Pioltello, si può alzare il livello: è il contesto più adatto a un abito importante.
Guardate le foto della scheda del locale prima di decidere: è il modo più rapido per capire che tipo di serata sarà.
E gli invitati?
Domanda frequente, risposta semplice: nessuno deve oscurare il neolaureato, ma nemmeno presentarsi come se andasse a fare la spesa.
Il dettaglio che aiuta è comunicarlo. Nell’invito scrivete dove si va e, se serve, una riga di indicazione: “serata in terrazza, portatevi qualcosa di leggero sulle spalle” oppure “dopo cena si balla”. I vostri amici vi ringrazieranno, e le foto di gruppo ne guadagnano parecchio.
Un’idea che funziona sempre e costa nulla: un colore comune per il gruppo. Non un dress code rigido, solo un accordo di massima. Nelle foto si vede la differenza.
Il meteo di metà settembre
A Milano, in questo periodo, la giornata può essere tiepida e la sera fresca. Chi organizza una festa all’aperto deve tenerne conto due volte: nell’outfit e nella scelta del locale. Verificate sempre che ci sia una parte al coperto, così se il tempo cambia la festa non si interrompe.
Il resto della serata
Se volete che gli outfit restino da qualche parte oltre alle storie di Instagram, un servizio foto e video per un paio d’ore è l’investimento più sensato della giornata: le foto migliori si fanno all’inizio, quando siete tutti ancora in ordine.
Per trovare il locale giusto, sfogliate tutti i locali del portale o scriveteci su WhatsApp: 3285566665. Il preventivo è gratuito e arriva entro 24 ore.

