
A fine ottobre capita spesso: tu e uno o due compagni di corso discutete nella stessa settimana, magari nello stesso giorno. E allora arriva l’idea: perché non facciamo una festa sola?
È un’ottima idea, e non solo per i soldi. Ma ci sono tre o quattro cose da chiarire prima, altrimenti rischia di diventare la festa di nessuno.
I vantaggi sono concreti
Il primo è economico. Molti locali applicano pacchetti a persona, quindi il costo non raddoppia: si somma il numero degli invitati e le spese fisse, come allestimento, fotografo o affitto dello spazio, si dividono.
Il secondo è il numero. Con due gruppi si superano facilmente le cinquanta o sessanta persone, e una festa con la pista piena è tutt’altra cosa rispetto a una festa con venticinque invitati sparsi in un locale grande. Molti spazi, tra l’altro, danno condizioni migliori sopra una certa soglia.
Il terzo è pratico: l’organizzazione si divide in due, e in un periodo in cui state entrambi finendo la tesi non è poco.
Le cose da mettere in chiaro subito
Il budget. È la prima fonte di attrito. Se uno dei due ha in mente una serata da 20 euro a testa e l’altro da 40, meglio scoprirlo il primo giorno e non dopo aver visitato tre locali. Decidete la fascia prima di guardare qualsiasi cosa.
Chi paga cosa. Stabilite se le spese comuni si dividono a metà o in proporzione agli invitati. Se uno porta venti persone e l’altro cinquanta, la divisione a metà non è equa e prima o poi qualcuno ci resterà male.
Il momento dei papiri. Questo è il punto più delicato. Due papiri letti uno dopo l’altro funzionano, tre cominciano a essere lunghi. Accordatevi su tempi e ordine, e tenete la lettura entro i venti minuti totali: dopo, l’attenzione cala e la festa si sgonfia.
La torta. Una torta con entrambi i nomi funziona meglio di due torte servite separatamente, sia per la scena che per i tempi.
Come si mescolano i gruppi
Il rischio della festa condivisa è che si formino due isole: i tuoi amici da una parte, i suoi dall’altra. Si risolve con due accorgimenti banali.
Il primo è evitare tavoli separati per gruppo. Una formula a buffet o apericena, dove la gente si muove, mescola le persone da sola molto meglio di una cena seduta con posti assegnati.
Il secondo è creare un unico gruppo WhatsApp per la festa qualche settimana prima. Arrivare avendo già letto i messaggi di qualcuno fa una differenza enorme.
Quale locale scegliere
Per una festa a due, cercate uno spazio che regga numeri alti senza diventare dispersivo. Sul portale ci sono locali e discoteche con pacchetti a persona che funzionano bene sopra le cinquanta persone, e location più ampie se volete uno spazio tutto vostro.
Diteci quanti siete in totale e quale fascia di prezzo avete concordato: vi proponiamo le soluzioni adatte entro 24 ore, gratis. Contattateci al numero: 3285566665 (telefono e/o whatsApp).

